Grotta di Santa Lucia

Sul versante a sud ovest del feudo in una zona leggermente elevata, nei pressi della antica Masseria Grande, si trova la Grotta di S. Lucia, una caverna con un antro abbastanza ampio da cui si dipartono alcuni corridoi naturali che si immergono tra le roc

Ingresso della grotta

Dal punto di vista geologico la sua natura non è diversa dalle numerose grotte di cui è costellata tutta la Puglia: si tratta di evidenti forme derivate dal “fenomeno carsico”, in conseguenza dell’azione delle acque piovane che penetrano nelle masse rocciose esercitando una notevole pressione sulle superfici calcaree. Recentemente questa grotta è stata oggetto di attenzione da parte di noti gruppi speleologici salentini, ma a tutt’oggi non sono state compiute ancora sistematiche esplorazioni. Come per tutte le grotte esistenti nel Basso Salento, al di là degli aspetti geofisiche e geologiche, la fantasia ha rivestito di favole e di leggende l’esistenza di queste “vore” e continua ad ipotizzare che questi naturali condotti carsici siano dei percorsi sotterranei attraverso i quali si giunge al mare. Per quanto riguarda i cunicoli della nostra grotta si immagina che essi abbiano sbocchi verso il Mar Ionio e più precisamente a Torre S. Giovanni, Marina d’Ugento.

Per i Taurisanesi la grotta ha un significato particolare per la devozione religiosa verso S. Lucia. Secondo il racconto degli antenati, ripreso da Roberto Orlando in una recente pubblicazione, nell’antro della grotta vi era l’immagine della Santa affrescata su una pietra. Quel luogo e quell’immagine venivano rivendicati per l’appartenenza dai cittadini di Ugento e di Taurisano, poiché – si diceva – che bagnandosi gli occhi con l’acqua che cadeva dalle volte rocciose si ottenevano guarigione miracolose. In occasione di una “prova” per avere testimonianza della benevolenza della Santa Martire, furono portati due ciechi, uno di Taurisano e uno di Ugento; l’evento miracoloso della guarigione fu a favore del cittadino ugentino. Da allora l’immagine di S. Lucia fu traslata a Ugento dove la Santa viene tuttora venerata con solenne festeggiamenti. I taurisanesi, però, non ne tralasciarono ugualmente il culto ed edificarono di fronte alla grotta una piccola cappella, accanto alla quale, nel 1977, ne fu costruita un altra leggermente più grande. Ancora oggi nello spazio antistante alla grotta e alle cappelle nelle ore pomeridiane nel giorno 13 dicembre si svolge una pittoresca e simpatica festicciola.

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Ingresso della grotta

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