COMUNICATO DEL SINDACO “Obblighi di legge e modalità di fruizione del Servizio Idrico Integrato: Acqua potabile e acque reflue”

COMUNICATO DEL SINDACO “Obblighi di legge e modalità di fruizione del Servizio Idrico Integrato: Acqua potabile e acque reflue”
COMUNICATO DEL SINDACO “Obblighi di legge e modalità di fruizione del Servizio Idrico Integrato: Acqua potabile e acque reflue”

Descrizione

In diverse occasioni, riscontrabili dai siti di informazione istituzionale, abbiamo trattato delle condizioni della viabilità urbana, degli interventi realizzati, di quelli in via di realizzazione e di quanto ulteriormente programmato.

I cantieri sono sotto gli occhi di tutti e i conseguenti problemi e difficoltà le viviamo quotidianamente.

Ringrazio pertanto della pazienza e continuo a chiedere la massima collaborazione, invitando soprattutto alla prudenza ed al rispetto del limite di velocità sull’intero territorio urbano, fissato a 30 Km/h, particolarmente a quanti, giovani e ragazzi, utilizzano disinvoltamente il monopattino elettrico, per la cui conduzione, da oggi, vige l’obbligo dell’assicurazione e dallo scorso mese di maggio quello dell’uso del  casco e del contrassegno identificativo, il cui controllo è nella disponibilità delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili urbani), non omettendo di rammentare che in una Comunità che tale si riconosce e che non rinuncia alla sua funzione educativa, non dovrebbe servire la militarizzazione del territorio per evitare o contenere comportamenti irrispettosi della legge e dannosi per l’altrui e la propria incolumità.

Quanto al Servizio Idrico Integrato (rete idrica e fogna nera), sollecito tutti coloro che abitano in strade servite da entrambe le reti o anche solo di quella idrica a presentare istanza di collegamento ad AQP, conseguendo in tal modo vantaggi diretti e benefici pubblici, tra i quali:

-           certezza di fruire dei fondamentali servizi in condizione di adeguate garanzie igienico-sanitarie (acqua potabile e smaltimento dei reflui domestici come per legge);

-          contribuire al miglioramento delle condizioni della viabilità urbana evitando la continua manomissione del suolo pubblico per collegamenti a sottoservizi vari, non solo AQP (rete gas, fibra);

-          non incorrere in pesanti sanzioni di legge per la violazione della normativa in materia.

Rammento ancora che la completa utilizzazione delle reti del Servizio in oggetto rappresenta premialità al fine dell’ampliamento fuori perimetro, con estensione agli agglomerati urbani periferici che ne presentano i requisiti. Non è un caso che il depuratore AQP a servizio della fogna nera sia stato potenziato per 15.000 abitanti equivalenti (proprio in questi giorni è stato eseguito il collaudo delle opere realizzate, con autorizzazione all’uso) con l’esecuzione di lavori dell’importo di € 3.354.293,69 che hanno consentito a questa Amministrazione di portare a totale compimento il progetto avviato all’indomani del mio primo mandato sindacale nell’ormai lontano 2001.

Ai superiori organi decisori, politici e non, provinciali, regionali, nazionali e comunitari, si può chiedere per ottenere (Petere, dicevano i latini, non querere ovvero chiedere tanto per) se si ha la capacità di farlo e se si dimostra di averne i requisiti. I due attributi messi insieme rendono credibile il richiedente e la Comunità per la quale si chiede.

Al fine di rendere consapevoli dei rischi e delle sanzioni nelle quali si può incorrere, convinto che l’informazione rappresenti la migliore prevenzione, rendo nota, trascrivendola integralmente, depurata dei dati sensibili, la comunicazione della ASL/LE, Puglia Salute, Dipartimento Prevenzione, invitando a farne tesoro, senza prestare eccessiva credibilità al canto di sirene di parte:

(…) “si rappresenta che il regolare smaltimento delle acque reflue costituisce requisito essenziale sotto il profilo igienico – sanitario per l’utilizzo dell’immobile ad uso abitativo e ai fini dell’agibilità dello stesso.

In particolare l’articolo 3, comma 6, del Regolamento regionale n. 13/2017 dispone che, nelle zone servite dalla pubblica rete fognaria, gli scarichi provenienti dagli insediamenti civili devono essere obbligatoriamente allacciati alla stessa.

Pertanto, qualora l’immobile in oggetto ricada in area servita dalla pubblica rete fognaria, gli scarichi provenienti dagli insediamenti civili devono essere obbligatoriamente allacciati alla stessa secondo le modalità stabilite dal gestore del Servizio Idrico Integrato. La mancata regolarizzazione comporta il venir meno di un requisito igienico- sanitario indispensabile ai fini dell’agibilità dell’immobile.

Diversamente, ove l’immobile ricada in un’area non servita dalla pubblica rete fognaria, il proprietario dovrà provvedere alla realizzazione di un idoneo sistema di trattamento e smaltimento delle acque reflue domestiche e conseguire la prescritta autorizzazione allo scarico, nel rispetto delle disposizioni del Regolamento Regionale n. 26/2001 e s.m.i.

Laddove l’abitazione in argomento, per dimostrata impossibilità tecnica, non può realizzare un impianto di trattamento appropriato, dovrà acquisire deroga prevista dall’articolo 10bis del citato Regolamento Regionale n. 126/2001 e s.m.i.” (…)

Quanto sopra per la doverosa informazione, consapevole che anche questa, soprattutto questa, è LEGALITA’ e RESPONSABILITA’ verso se stessi, i concittadini e l’ambiente, al netto dei proclami di facciata.

Ringrazio dell’attenzione e saluto distintamente.

Dalla Sede municipale, 17 luglio 2026

 

                                                                                                                                           Il Sindaco

                                                                                                                                       Luigi Guidano

Data: 17 Luglio 2026

Tipo di notizia

Notizia

Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2026, 9:10