Descrizione
Pensare che la firma e la pubblicazione nelle forme di legge dell’ordinanza contro gli incendi per la stagione estiva 2026 da parte del Sindaco sia risolutiva del problema è un grave errore.
Occorre molto di più e soprattutto l’impegno comune per puntare almeno al contenimento del rischio e alla riduzione del danno per persone, animali, cose e ambiente in genere.
Lamentarsi dopo inutile, sia per danni che per sanzioni. Molto meglio aver cura e prevenire.
L’eccezionale piovosità del mese di marzo ha determinato, tra l’altro, la crescita a dismisura di vegetazione di ogni tipo, erba, erbacce, arbusti, rovi sia nei terreni, spesso incolti o abbandonati, sia sui muri di recinzione, che, col sopraggiungere del caldo, inizieranno a seccare, divenendo naturale combustibile per il fuoco.
Tutti ne conosciamo la pericolosità e le conseguenze e ciascuno deve avvertire la responsabilità di adoperarsi per ridurne al massimo rischi e conseguenze.
Il Prefetto di Lecce, Dr. Natalino Domenico Manno, già in piena stagione invernale ha trasmesso a tutte le Amministrazione comunali della Provincia circolari e disposizioni in materia di rischio e prevenzione incendi per la stagione 2026, organizzando anche specifici incontri in Prefettura con la partecipazione di Regione, Provincia, Comune capoluogo, Sindaci Comuni della Provincia, Questura di Lecce, Tribunale Penale di Lecce, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Polizie locali, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile. Incontri finalizzati a valutare quanto fatto nella passata stagione estiva e a migliorare il complesso sistema di prevenzione e spegnimento in caso di necessità nella corrente stagione.
Si è trattato di iniziative concrete e non accademiche, alle quali seguiranno fatti, compresa la repressione come per legge di comportamenti inadeguati, non escluse denunce penali.
Posto che la quasi totalità degli incendi risultano di origine dolosa, non si può tuttavia pensare che il perseguimento per legge riguardi solo i responsabili degli incendi, piromani o meno, nel caso in cui verranno individuati; saranno perseguiti soprattutto coloro che concorrono a creare i presupposti affinché gli incendi si appicchino e si propaghino, ossia i proprietari di aree e terreni abbandonati e incolti, soprattutto dei terreni che affacciano su strade pubbliche (urbane, periurbane, provinciali, rurali …), ancor più pericolosi se ubicati nelle cosiddette zone di interfaccia, le immediate periferie dei centri abitati o addirittura nel perimetro urbano, peggio ancora se con presenza di palmizi con fronde secche nella parte medio-alta del tronco, che possono prender fuoco anche per via aerea.
I controlli preventivi saranno intensi, vedendo impegnate tutte le forze dell’ordine, con conseguenze di tipo amministrativo e sanzionatorio e, ricorrendone i presupposti, anche penali.
Si invitano pertanto tutti i proprietari dei fondi, particolarmente di quelli aventi le caratteristiche di cui in premessa, a procedere alla pulizia delle recinzioni sul fronte stradale sulle quali e intorno alle quali crescono erbacce, rovi, infestanti di qualsivoglia genere, realizzando perimetralmente e all’interno dell’area di proprietà, soprattutto se non coltivata, fasce di sicurezza antincendio, precese o “stajate” che dir si voglia, libere da ogni residuo di vegetazione che possa costituire materiale di incendio.
Il presente avviso, al quale verrà data la massima divulgazione, per consentire di provvedere in tempo utile e in condizioni più vantaggiose anche economicamente, prima della emanazione della preannunciata ordinanza e dell’applicazione del relativo sistema sanzionatorio.
Doveroso avvisare, nella consapevolezza che la prevenzione è da preferire alla cura e che l’avviso è una mezza salvezza.
Fiducioso, ringrazio della collaborazione e saluto.
Dalla Sede municipale, 27 aprile 2026
Il Sindaco
Luigi Guidano
