Trascrizione dell'atto di matrimonio religioso

Descrizione

La Costituzione italiana qualifica l'istituto del matrimonio come fondamento della famiglia e statuisce che esso è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità
familiare. (artt.29 e 30 della Costituzione)

Sono riconosciuti gli effetti civili del matrimonio secondo il rito cattolico o di altri culti, riconosciuti dalla Stato italiano o previsti a seguito di accordi tra lo Stato italiano ed altre confessioni religiose.

Trascrizione

Entro 5 giorni dalla celebrazione, il parroco, o il ministro di culto celebrante, presenta la richiesta di trascrizione e l'atto di matrimonio all'ufficio Protocollo del Comune.

La trascrizione avviene entro 24 ore e, se uno o entrambi gli sposi non risiedono nel Comune ove si è verificato l'evento, l'Ufficiale dello Stato Civile trasmette copia autentica dell'atto stesso ai relativi comuni di residenza per la trascrizione. Il medesimo Ufficiale dello Stato Civile dà comunicazione dell'evento al Comune di nascita degli sposi per l'annotazione a margine degli atti stessi.

Con la trascrizione, il matrimonio assume rilevanza giuridica anche per lo Stato italiano, a partire dalla data di celebrazione del matrimonio stesso.

La trascrizione può essere fatta anche più tardi (richiesta tardiva), su richiesta dei due sposi o anche di uno solo di essi, con la conoscenza e senza l'opposizione dell'altro coniuge.

A trascrizione avvenuta si può richiedere la certificazione relativa al matrimonio.

Note

Al momento del matrimonio i coniugi possono scegliere il regime della separazione dei beni, se tale scelta non viene effettuata vige automaticamente il regime della comunione dei beni.

Normativa di riferimento

Ø D.M. del 27 febbraio 2001, in G.U. n. 66 del 20 marzo 2001 "Tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all'entrata in funzione degli archivi informatici".

Ø D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello
stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127" e circolari integrative.

Ø L. n. 449 dell'11 agosto 1984, "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e le chiese rappresentate dalla Tavola valdese".

Ø L. n. 516 del 22 novembre 1988 "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana
delle Chiese cristiane avventiste del 7 giorno".

Ø L. n. 101 dell'8 marzo 1989 "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane".

Ø R.D. n. 289 del 28 febbraio 1930 "Norme per l'attuazione della legge 24 giugno 1929, n. 1159 sui culti
ammessi nello Stato e per coordinamento di essa con le altre leggi dello Stato".

Ø R.D. n. 847 del 27 maggio 1929 "Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11/2/29 tra la Santa
Sede e l'Italia".

Ø C.c. art. 84 e segg.

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