Denuncia di nascita

Descrizione

Dal 10 dicembre 2012 è attivo lo sportello telematico Servizi al cittadino (http://www.svichosting.com/taurisano/hh/index.php?jvs=0&acc=1), attraverso il quale è possibile predisporre autodichiarazoni di certificazione e di atto notorio di varia natura, utilizzando direttamente i propri dati presenti nell'archivio anagrafico comunale, nonchè richiedere/prenotare i certificati rilasciati dagli Uffici del Servizio Demografico (Anagrafe, Stato Civile, Elettorale)

La dichiarazione di nascita può essere resa:

presso il centro di nascita (ospedale, casa di cura), entro 3 giorni dalla data del parto;

oppure presso il Comune di residenza dei genitori (nel caso in cui i genitori risiedano in Comuni diversi, ci si può rivolgere indifferentemente al Comune di residenza del padre o della madre), entro 10 giorni dalla data del parto;

o ancora presso il Comune in cui é situato il centro di nascita (ospedale, casa di cura), entro 10 giorni dalla data del parto.

Se il termine utile per dichiarare la nascita cade in un giorno festivo, si intende prorogato al primo giorno feriale successivo.

A chi é rivolto: ai genitori di bambini nati a Taurisano oppure nati in altro Comune, purché uno dei genitori sia residente a Taurisano.

Come si accede: occorre rivolgersi all' Ufficio Stato Civile, portando con sé un documento di riconoscimento valido e l'attestazione di nascita rilasciata dalla struttura sanitaria.
Per i figli nati da persone unite in matrimonio la denuncia di nascita deve essere fatta dal padre o dalla madre o da un loro procuratore speciale o da altra persona che ha assistito al parto.
Per i figli nati fuori dal matrimonio occorre la presenza di entrambi i genitori muniti di documento di identità valido.
Qualora la dichiarazione non è resa entro 10 giorni dalla data del parto, occorre motivarne il ritardo e l'Ufficiale dello Stato Civile ne da comunicazione al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.

Quanto costa: non ci sono costi

Norme di riferimento:
art.30 D.P.R. n. 396/2000

Notizie utili:
Quando la denuncia di nascita viene fatta presso il centro di nascita, i genitori che siano residenti in Comuni diversi devono specificare a quale Comune intendano che sia trasmessa (comune di residenza del padre o della madre), per la trascrizione in quei registri di stato civile.
In assenza di indicazioni, la Direzione Sanitaria provvede ad inviarla al Comune di residenza della madre.
In caso di genitori residenti in comuni diversi, il neonato viene iscritto d'ufficio nell'Anagrafe del Comune di residenza della madre.

Per quanto riguarda la scelta del NOME, é bene ricordare che (artt. 34 e 35 D.P.R. n. 396/2000):

é vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi;

i nomi stranieri che sono imposti ai bambini aventi la cittadinanza italiana devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con la estensione alle lettere: J, K, X, Y, W e, dove possibile, anche con i segni diacritici propri dell'alfabeto della lingua di origine del nome;

se il dichiarante intende dare al bambino un nome in violazione di queste prescrizioni, l'ufficiale dello stato civile lo avverte del divieto, e, se il dichiarante persiste nella sua determinazione, riceve la dichiarazione, forma l'atto di nascita e, informandone il dichiarante, ne dà immediatamente notizia al procuratore della Repubblica ai fini dell'azione di rettificazione;

il NOME imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o da più elementi onomastici, anche separati, non superiori a tre (ad esempio: Stefano oppure Stefano Francesco, oppure Stefano Francesco Giuseppe). In quest'ultimo caso, tutti gli elementi del nome dovranno essere riportati negli estratti e nei certificati rilasciati dall'Ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe.

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